Mostra
"ROMA VEDUTA" Disegni
e stampe panoramiche della città dal XV al XIX secolo. Nell'ambito delle
manifestazioni culturali per l'anno giubilare, l'Istituto Nazionale per la Grafica ha
progettato un'esposizione dedicata a Roma che sarà inaugurata il 28 settembre 2000 alla
presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi e del Ministro per
i Beni e le Attività Culturali, On. Giovanna Melandri. La mostra, che ha ottenuto l'alto
patrocinato del Presidente della Repubblica Italiana, presenterà opere raffiguranti non
già singoli luoghi o monumenti bensì, per quanto possibile, la città stessa nella sua
"interezza". Per l'esposizione sono state quindi individuate innumerevoli
testimonianze grafiche caratterizzate da un similare impianto tipologico-figurativo, che,
dal rinascimento fino alla caduta del potere temporale, hanno anticipato le spettacolari
rappresentazioni "a volo d'uccello" del diciannovesimo secolo. Nella mostra
saranno infatti presentati disegni, incisioni e dipinti con vedute panoramiche, o di ampie
porzioni del tessuto urbano di Roma (dal Campo Vaccino al Pincio, dal Vaticano al
Gianicolo ecc.), che, ordinati cronologicamente, offriranno una sfaccettata e
significativa documentazione visiva sia delle trasformazioni urbanistiche della città
sia, naturalmente, dei diversi modi di "approccio" con Roma, attraverso i
molteplici mutamenti del gusto e del clima culturale, da parte di tante personalità
artistiche che si sono cimentate con l'immagine "mitica" della Città eterna.
L'esposizione sarà allestita nelle sale del settecentesco Palazzo Poli , acquisito dallo
stato nel 1978 per ospitare, insieme con l'attigua Calcografia, le raccolte dell'Istituto
Nazionale per la Grafica. L'edificio, la cui facciata principale è il grandioso prospetto
della Fontana di Trevi, verrà aperto al pubblico per questa occasione dopo lunghi
interventi di restauro; dal suo interno si potrà ammirare una veduta tanto suggestiva,
quanto totalmente sconosciuta, del magnifico bacino d'acqua della più nota fontana di
Roma. Tra le prime raffigurazioni conosciute della Roma moderna si potranno ammirare,
accanto alla celebre "Pianta Strozzi" del 1474, quelle di Pietro del Massaio e
della Cronaca di Norimberga (ancora del '400), oltre al grande panorama dipinto del
Palazzo ducale di Mantova, ai noti fogli cinquecenteschi di Hendrick van Cleef, del
Münster o del Dupérac, per giungere alla fisionomia della città barocca, interessata
dalle straordinarie imprese architettoniche volute dai papi mecenati del '600,
tramandataci dalle invenzioni di Lievin Cruyl, di Israel Silvestre e di Van Wittel. A
fianco di numerose vedute settecentesche di artisti stranieri, figureranno ancora il
grandioso "Panorama dell'alma città di Roma" di Giuseppe Vasi del 1765 e quello
inciso da Giovanni Volpato su disegno di Francesco Panini nel 1779. Insieme a numerosi
fogli dell'Ottocento (da Keiserman a Rossini, da Caffi a Benoist), saranno poi esposti
dodici dipinti a olio, provenienti dal Belgio, che servirono da modello per una colossale
veduta raffigurante Roma durante l'assedio del 1849; gigantesca tela di 120 metri di
lunghezza che, eseguita per l'Esposizione Universale del 1883, andò successivamente
dispersa al principio del '900. Una sezione della mostra sarà inoltre dedicata ad alcune
tra le più note piante di Roma "a volo di uccello". Queste particolari
rappresentazioni (spesso in più matrici, di grande formato e di notevole suggestione),
furono realizzate dai più importanti incisori e cartografi operanti in città a partire
dalla metà del '500. Tra questi si ricordano qui i nomi di Pirro Ligorio, Mario Cartaro e
Antonio Tempesta. Per il diciassettesimo
secolo saranno esposte alcune piante di Giovanni Maggi, tra cui quella davvero
straordinaria, in 48 matrici xilografiche ideata per il Giubileo del 1625, e l'altra,
altrettanto nota, di Giambattista Falda del 1676; per il secolo successivo si cita, per
tutte, la pianta del Vasi del 1781. L'iniziativa si avvale
della collaborazione della Biblioteca Vaticana che presterà all'Istituto Nazionale per la
Grafica una ventina di opere. Nell'ambito della mostra sarà inoltre presentata la pianta
monumentale di Roma per il grande Giubileo del 2000. L'opera, in nove rami incisi a bulino
e all'acquaforte secondo le metodologie tradizionali, con una fantasia architettonica di
Riccardo Tommasi Ferroni, è stata realizzata a cura della Biblioteca Apostolica Vaticana
con la consulenza scientifica dell'Istituto Nazionale per la Grafica per le operazioni di
stampa delle matrici effettuate nella stamperia della Calcografia. |
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